Arrivederci, Juve...

 

 

Non so, nessuno sa, per adesso, il destino di questa grande squadra con piu’ di cento anni di storia (speriamo non di truffe), ma prima di imbattermi in discussioni lunghe e inutili, o in altrettanto inutile retorica, lasciatemi dire una cosa da semplice e vero tifoso: sono abbastanza ingenuo da credere che i giocatori non sapessero, o quantomeno che la Juve che scendeva in campo fosse piu’ immagine del suo immenso Capitano che non dei suoi miseri dirigenti. Mille polemiche ci sono state, ma non quest’anno. Quest’anno in cui la Juve ha assaporato la sconfitta su suolo londinese, ma soltanto, e ripeto, soltanto una volta su suolo italiano. Onore al Milan, ma quest’anno la Juve era il club piu’ forte che sia mai esistito. Lo dicono i numeri, e lo dice chiunque abbia seguito tutte le sue partite di quest’anno, come me.

E come in un film di cui ancora non si sa il finale, per lo meno Alessandro Del Piero e’ risucito a farci chiudere gli occhi su questo sventurato campionato con una docissima immagine nella mente: il suo goal all’ ultima azione dell’ ultima partita, al 92’ contro la Reggina, scatenando l’invasione di campo, di quei tifosi, come me, che con le lacrime agli occhi salutano la Signora d’ Italia, senza sapere dove e in quale condizione la rivedranno.

Arrivederci, Juve... grazie, Capitano!

 

Andrea Stoppa, amante del bel calcio.